Nuova aggressione razzista a Roma

29 05 2008

Roma, aggredito ballerino albanese Kledi Kadiu

Da “l’Unita.it”

” Il ballerino Kledi Kadiu è stato vittima di un’aggressione dai connotati xenofobi a Roma ed è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni. Il danzatore albanese, molto noto in tv per le sue esibizioni a Buona Domenica, C’è Posta per te e soprattutto Amici, ma anche a Striscia la Notizia e in altri show, ha denunciato ai carabinieri l’aggressione subita mercoledì sera da tre ragazzi all’interno della scuola di danza da lui stesso diretta in via Castro dei Volsci al quartiere Appio a Roma.

«Vorrei capire perché lo hanno fatto – dice Kadiu, visibilmente ancora scosso – e soprattutto chi sono queste tre persone che sono entrate nella mia scuola».

«Stavo parlando con i genitori di alcune ragazze del mio corso – racconta Kadiu – come faccio ogni anno prima del saggio finale della scuola, che si terrà domani al teatro Orione. Mentre parlavo con loro, è stata la mia segretaria a farmi notare che c’erano tre individui che mi stavano riprendendo con delle telecamere digitali. Mi sono avvicinato e ho chiesto loro chi fossero e perché stavano facendo una ripresa. A questo punto uno dei tre mi ha detto “te lo faccio vedere io chi sono albanese di merda” mi ha preso per il collo e mi ha gettato sul tavolo della direzione della scuola davanti ad alcune decine di testimoni. A questo punto due di loro sono scappati con una macchina, il terzo a piedi. Alcuni genitori con i telefonini hanno scattato delle foto alla macchina e infatti abbiamo anche il numero di targa. Poi abbiamo chiamato i carabinieri che sono venuti e ai quali abbiamo raccontato tutto dando anche il numero della targa dell’auto. I carabinieri – aggiunge Kadiu – mi hanno detto che ho trenta giorni per sporgere denuncia, cosa che non ho ancora fatto. Non voglio ingigantire l’episodio – sottolinea il ballerino – ma certo è una cosa per me incredibile e incomprensibile».

Kadiu racconta di essere «molto amato nel quartiere dai genitori dei ragazzi che vengono a fare danza li. Sono lì da quattro anni – aggiunge il ballerino – e non mi è mai successo nulla. Come ogni anno anche stavolta avevo messo un annuncio per dare un appuntamento ai genitori che volevano parlare con me dei propri figli in vista del saggio finale. Continuo a non capire le ragioni di una aggressione per me senza motivo». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha espresso in serata la sua «più ferma condanna per questo nuovo grave episodio di intolleranza»e la «piena solidarietà a un artista che arricchisce e rende onore alla nostra città». Alemanno, che finora ha sempre detto che queste aggressioni non avevano risvolti politici, ha detto che ora è «venuto il momento di lanciare un appello congiunto da parte di tutti gli esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra affinché nella nostra città possa essere scongiurato ogni rischio di intolleranza e di violenza».

Kledi Kadiu è nato a Tirana, il 7 aprile 1974. Nel 1984 entra all’Accademia Nazionale di Danza del Teatro dell’Opera di Tirana. Nel 1996 ha debuttato nella tv italiana nel programma di Canale 5, Il Quizzone. Nel 2004 ha fondato a Roma la scuola di danza Kledi Academy. Dal 1997 al 2006 è primo ballerino nei programmi C’è posta per te e Amici di Maria De Filippi, condotti da Maria De Filippi e Buona Domenica. Da allora è stato protagonista di film italiani e spettacoli conquistando grande successo. Sempre disponibile e presente in manifestazioni e iniziative anti razziste, spesso come testimonial e non dimenticando mai e difendendo sempre le sue origini.

Il quartiere Appio, dove è avvenuta l’aggressione, è un quartiere tradizionalmente a forte insediamento per l’estrema destra romana. Vicino alla famigerata sezione di Acca Larenzia, ora sede del gruppo giovanile di Fiamma tricolore – luogo dove nel 1978 furono uccisi tre milianti del Fronte della Gioventù – o anche all’Appio Tuscolano e nei pressi della sezione di Forza Nuova dell’Appio Latino negli ultimi anni sono state denunciate numerose aggressioni a studenti e giovani di sinistra. “

Certamente questa notizia ha l’amplificazione mediatica che ha, in quanto la persona coinvolta è un ‘vip’ ; però i fatti di cronaca con risvolti razzisti e neo fascisti sono sempre più frequenti, non solo a Roma.

Alemanno condanna fermamente. Pensiamo però ai saluti romani, ai tanti neo fascisti che erano al Campidoglio a salutare la sua vittoria elettorale. Pensiamo anche alla riabilitazione di Giorgio Almirante (anche da parte di esponenti importanti del PD, vedi Violante).

Coincidenze?

Andrea





14:26 – CRONACA- 27 MAG 2008 – Fascisti contro gli studenti

27 05 2008
Roma, 27 mag. (Apcom) - Circa dieci studenti dei collettivi di sinistra dell’Università La Sapienza di Roma sono stati aggrediti questa mattina in Via Cesare De Lollis, nei pressi dell’ateneo, da una ventina di persone appartenenti, a quanto riferiscono gli stessi collettivi, a organizzazioni politiche di estrema destra: numerosi, a quanto riferito, i feriti, tutti tra i collettivi. Proprio ieri i collettivi avevano occupato la presidenza della Facoltà di Lettere contro “l’agibilità concessa dal preside ai neofascisti della fantomatica sigla ‘Lotta Universitaria’, inesistente all’università ed espressione del movimento neonazista Forza Nuova” che avrebbe dovuto tenere una conferenza sulle Foibe. “Questa mattina, dopo la nostra azione di ieri – spiega Giorgio del collettivo della Facoltà di Fisica – tutto intorno all’Università sono comparsi decine di manifesti di Forza Nuova: anche noi allora abbiamo iniziato oggi ad attaccare i nostri. Ma in Via Cesare De Lollis sono arrivate 4 auto da cui sono scese una ventina di persone con spranghe e catene: una aveva la maglietta dei Boys (ultrà della Roma, ndr) e un altro una croce celtica tatuata sul polpaccio. Erano quelli di Forza Nuova che difendevano il territorio e non erano studenti, alcuni avranno avuto almeno 30 anni”. Secondo i collettivi ci sono stati “diversi feriti, spalle rotte, teste spaccate”: nella facoltà di Lettere si è subito riunita un’assemblea degli studenti di sinistra nella quale si è pubblicamente accennato ad “un ragazzo accoltellato”. Il fatto specifico, però, non è confermato nè dai collettivi nè dagli operatori sanitari: in Via De Lollis è infatti intervenuto il 118, con la segnalazione di un ragazzo ferito al volto, ma gli operatori non hanno rintracciato persone che necessitassero di soccorso. Anche alla polizia allo stato attuale risulta solo una “lite in strada, non all’interno dell’ateneo. Le persone che hanno partecipato alla rissa si sono dileguate. Al momento – spiega la Questura – non ci sono indicazioni nè sul colore politico dei partecipanti, nè sul loro numero esatto, nè di feriti più o meno gravi”. “Ora siamo a Lettere, stanno arrivando tanti compagni da tutta la città”, conclude Giorgio: nel pomeriggio, terminata l’assemblea spontanea, è infatti previsto un corteo nella zona per protestare contro l’accaduto.




Nazi rock emotions!

22 05 2008

nazirockQuali sentimenti mi ha ispirato la visione dell’ultimo documentario di

Claudio Lazzaro…quali sensazioni e reazioni mi hanno suscitato queste persone… qual’era l’intenzione dell’autore e quale risposta si aspettava dalla proiezione di questo documentario?

Per quanto mi riguarda, durante l’ora e mezza di visione, sicuramente non è stata la sorpresa e ne il timore per questa “nuova forza” e per questa gente, che mi ha colpito. Non è stata neanche la curiosità verso un nuovo fenomeno che ha rapito il mio interesse. Non è sorta in me la curiosità di conoscere da dove vengano questi neo –nazi o perché si definiscano tali.

Alla fine della proiezione, si è parlato di paura che genera odio, si è parlato di ragazzi che si trovano immersi in un contesto di origine difficile e che una delle cause della loro esistenza sia la debolezza della sinistra.

In “Nazi rock” io ho non ho visto l’allarme dell’avanzata fascista; l’allarme della riscossa del nazi fascismo che cavalca la disfatta della sinistra. Ho visto come avrei potuto vedere allo zoo, un branco di bestie scatenate. Sono sempre loro, e ci sono sempre stati. Nulla è cambiato dagli anni ‘70, quei pochi erano, e quei pochi sono ora. E degli altri, quelli in giacca e cravatta, anche loro c’erano un tempo come ci sono ora. Siamo noi che siamo cambiati. Ma non siamo cambiati nei loro confronti, e non è perché noi siamo cambiati che loro esistono. Non siamo cambiati perché non andiamo più tra la gente, come fanno le brave “camicie verdi”, che loro sì riescono a parlare con la piazza. Non c’entrano nulla queste critiche che da più parti vengono mosse ai comunisti. Non è questo il discorso, lo è in parte magari, ma non ne spiega a fondo le ragioni fondanti il fenomeno destra. Rifiuto il discorso dell’elettorato demoralizzato, che dalla sinistra sarebbe passato anche a questa destra. Che solo per protesta, e per voglia di dare un segno, dal pugno chiuso sia passato al saluto romano. Non è una questione di orientamento democratico verso un voto o un altro. Qui si parla di rifiuto totale delle regole dello Stato, di rifiuto delle leggi democratiche di rispetto dell’avversario politico. I fascisti le hanno sempre ignorate. Hanno sempre calpestato tutti i valori della patria che loro tanto amano e che tanto venerano. Sono contro la polizia, contro il sistema, contro i compagni. Lo stato democratico nel quale viviamo, è una falsa democrazia da quando è nato. Uno stato borghese che così com’ è costruito è uno strumento al servizio anche di quel fascismo che ora governa. Questa commedia della destra contro il sistema ha tutte le caratteristiche della farsa. Così come è successo col primo fascismo (quello del ventennio), è proprio grazie a quello stato, che anche quelli di oggi vogliono distruggere, che Mussolini è andato al potere. E’ grazie a quelle Istituzioni, che anche nel 1922 venivano violentemente calpestate, che il fascismo è andato al potere. Nella stessa maniera oggi, il folklore fascista che sputa odio e razzismo, diventa la facciata di un potere ancor più forte. I fascisti in doppiopetto, quelli che ora siedono trionfanti sulle poltrone più importanti del nostro marcio Parlamento. Quelli che lasciano che i comunisti di ieri, si occupino di aver timore di questa ciurmaglia di delinquenti, delle “camicie verdi” e dei nazi rock. Perché facciano paura queste bande di picchiatori, perché le ronde intimoriscano fino ad emularle per la paura d’essere deboli e indifesi e quindi schiacciati. Le barricate che questa gente invoca, oppure i fucili, oppure le migliaia di padani pronti a scendere in piazza; questi sono solo l’arma mediatica dei potenti che ora governano lo Stato. I comunisti di ieri, quelli che hanno fatto la storia del movimento comunista italiano non hanno più niente da opporre. Combattono con la testa bassa senza veder più chiaro nulla. Hanno paura sempre di più, e la loro debolezza, gli altri la sentono, la fiutano da lontano e per questo si sentono forti e attaccano.

Non sono loro i nostri nemici. Non lo sono non perché, come dice qualcuno, sono ragazzi come noi, ma al contrario, non lo sono perché loro non sono niente. I fascisti non sono altro che l’immagine della nostra insicurezza. Il cuore nero delle nostre paure.

Dobbiamo recuperare una nuova speranza, un nuovo coraggio. Dobbiamo recuperare la speranza di poter un giorno trionfare. Di poter un giorno abbattere questo sistema,e cambiare anche quest’Italia. Saranno sconfitti allora questi abbagli, queste illusioni di avversari. Scompariranno sommersi da un fiume in piena

Scompariranno perché noi avremo più coraggio di prima, e più forza che mai. Il Socialismo per cui lottiamo è nel cuore di tutti e nel destino dell’umanità. Faremo quello che abbiam sempre fatto,lottare e ancora lottare. Lavorare e costruire pazientemente.I comunisti che arriveranno saranno ancor più incazzati di noi e di quelli venuti prima di noi. Sono comunista oggi, perché penso che il futuro ci appartenga. Perché penso, come si dice, che davanti a noi abbiamo ancora molta strada da percorrere ma che dietro ne abbiam percorsa tanta. Perciò scacciamo via le paure e cerchiamo di vederci più chiaro.

Le lotte sono una dimostrazione della creatività del desiderio, sono utopie fatte di esperienze vissute, sono il funzionamento della storia come potenzialità”. -Impero – T. Negri.

Antonio Vergoni





Congresso Rifondazione Comunista, il Partito s’interroga e si presenta

22 05 2008

By Andrea

Il 24-27 luglio si terrà a Chianciano il VII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista.

Per un Partito come il nostro il Congresso è sicuramente uno degli appuntamenti fondamentali, momento importante di discussione sugli obiettivi a medio-lungo termine che la nostra organizzazione discute e propone.

Sarebbe in realtà più corretto parlare di congressi, in quanto l’elaborazione e la discussione avviene a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale, di circolo), avviene cioè soprattutto nelle viscere, nell’anima del Partito, non certo solo a livello nazionale…

Quest’anno, come all’ultimo Congresso di 3 anni fa a Venezia, il CPN ha deciso di far partire la discussione da documenti contrapposti; l’alternativa era la stesura di tesi congressuali emendabili.

Tutti i documenti (sono 5) , definitivi, per ora li ho trovati su rifondazioneinmovimento.org.

Spero che su questo blog inizi un’interessante discussione non tanto su quale singolo documento appoggiare, ma su quali analisi contenute in essi possono essere migliori per affrontare questa fase storica (così ‘tragica’…), a livello territoriale, nazionale, ma anche (spesso ce se ne dimentica…) a livello europeo e globale.

E’ APERTA LA DISCUSSIONE !!!

Il Congresso è un’occasione per interrogarci, per discutere, per decidere, ma allargando il più possibile la platea dei nostri uditori/interlocutori !

Andrea