| By Andrea
Spedizione punitiva della polizia contro un rom e la sua bambina |
|
Picchiato a sangue da quattro agenti, davanti alla baracca dove viveva
Due giorni prima era stata picchiata sua figlia dodicenne, e lui aveva osato protestare di Laura Eduati Un rumeno di etnia rom, Stelian Covaciu, è stato picchiato a sangue da quattro agenti della polizia. E’ accaduto nella tarda serata di giovedì, accanto alla baracca dove vivono Stelian e la sua famiglia, a pochi passi da piazza Tirana, Milano. Soltanto martedì scorso la figlia di Stelian, Rebecca Covaciu, 12 anni, era stata aggredita da due agenti in borghese che poi avevano spintonato il padre e dato sberle al fratellino quattordicenne Jon urlando: «Zingari di merda, se non ve ne andate vi ammazziamo e distruggiamo tutto». Dopo il pestaggio di venerdì Stelian, 40 anni, missionario evangelico pentecostale, è stato ricoverato all’ospedale San Paolo dove gli hanno riscontrato un trauma cranico e segni di forti percosse. E’ stato dimesso ieri con una prognosi di sei giorni. La polizia lo ha interrogato ma Stelian non ha voluto sporgere denuncia: teme di venire espulso in quanto non ha ancora trovato una occupazione. Gli agenti che l’hanno accompagnato in ospedale a bordo dell’ambulanza gli hanno detto: «A noi puoi raccontare la verità». La verità esce dalla bocca di Rebecca, la figlia dodicenne di Stelian. (Liberazione, 22 Giugno 2008) |
Commenti Recenti