NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’UNIVERSITA’!!
PER UN REALE DIRITTO ALLO STUDIO !!
Il 21 agosto 2008 il DL Tremonti è diventato legge.
Gli articoli in essa contenuti riguardanti l’Università e Ricerca mostrano senza pudore la reale intenzione di questo Governo:
eliminare definitivamente l’esistenza in Italia di un’Università pubblica, laica, libera.
La possibilità per i singoli atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato rappresenta la fine di ogni progetto di costruzione di un’Università aperta, democratica, finanziata dallo Stato, realmente accessibile a tutti.
Capisaldi, questi, dettati dalla stessa Costituzione della Repubblica agli artt.33 e 34.
Tutto ciò sarà annullato da un sistema nel quale, com’è evidente, chi finanzierà avrà il controllo, nel futuro consiglio d’amministrazione dell’ateneo, sui programmi degli esami, i seminari, i tirocini e la libera ricerca, pilastro fondamentale di ogni democrazia.
Per non parlare dei possibili effetti sulle tasse degli studenti, le quali saranno destinate ad aumentare, e sul diritto allo studio:
rischiano, infatti, di diventare un ricordo le politiche per gli alloggi, le borse di studio, il rimborso delle tasse, i benefici per la mensa.
E’ inoltre importante sottolineare come accanto a queste conseguenze, tante altre possono essere molto pericolose per il futuro dell’insegnamento universitario:
la subordinazione dell’assunzione di nuovo personale e di docenti all’arbitrario gradimento degli amministratori;
i salari differenziati proprio in ragione di queste scelte puramente discrezionali.
Tutto ciò nella legge in questione (133/2008) è già anticipato dalle forti limitazioni per l’assunzione di nuovo personale e di nuovi docenti, dal taglio del fondo ordinario e degli stipendi dei giovani docenti e dei tanti lavoratori del mondo universitario.
I/le Giovani Comunisti/e del Partito della Rifondazione Comunista di Ferrara combattono con forza ogni tentativo di rendere il libero scambio dei saperi e la conoscenza una merce qualsiasi da delegare/affidare in modo arbitrario a privati, interessati solamente a ricavarne lauti profitti, cancellando ogni autonomia della ricerca e dell’insegnamento, ricattando ogni rivendicazione degli studenti e dei lavoratori, annullando nel giro di poco tempo ogni politica riguardante il diritto allo studio.
NO ALLA MORTE DELLA SCUOLA PUBBLICA !!
PER UN’EDUCAZIONE LIBERA E
FINANZIATA DALLO STATO !!
L’attuale Governo sta sferrando un attacco mortale alla scuola pubblica italiana, attraverso vari provvedimenti:
Per quanto riguarda le Superiori si avrà infatti un taglio di 90000 tra docenti e personale a.t.a., e l’accorpamento delle scuole con meno di 600 studenti; ciò porterà ad un forte aumento del numero di alunni per classe con gravi conseguenze sulla qualità della didattica, ad un taglio criminale di molti insegnanti di sostegno e a forti disagi per quelle famiglie e quei/lle bambini/e costrette a diventare pendolari;
Si sta inoltre attuando il tentativo definitivo di privatizzare l’istruzione superiore attraverso la trasformazione delle scuole in fondazioni private, il che porterà alla nascita in Italia di una scuola classista; inoltre, i consigli d’amministrazione che dirigeranno i singoli istituti sequestreranno il controllo della didattica e della formazione degli studenti dalle mani dei docenti.
Infine, il ripristino della bocciatura col 5 in condotta ci riporta ad un decreto regio del ’24, ad uno strumento repressivo, non pedagogico, ricattatorio, non meritocratico.
Per quanto riguarda invece le Elementari, il ritorno alla figura del maestro unico segna un forte arretramento dell’istruzione di base nel nostro Paese. Le conseguenze saranno gravissime:
un taglio di circa 83000 maestre/i e la fine della collaborazione tra gli insegnanti; la fine del tempo pieno, utile per le madri che lavorano, e della possibilità per i genitori di rapportarsi con più insegnanti; non sarebbe, infine, più possibile una didattica di recupero per alunne/i in difficoltà e le uscite didattiche o ludiche fuori dalla scuola.
I/le Giovani Comunisti/e del Partito della Rifondazione Comunista lottano per un forte aumento dei finanziamenti statali per nuove assunzioni di insegnanti e di personale, per un aumento degli stipendi, per un serio piano di edilizia scolastica; lottano perché la scuola rimanga pubblica, e anzi veda accresciuto il potere decisionale degli studenti all’interno dei consigli scolastici.

Commenti Recenti