” SIAMO TUTTI ANTIFASCISTI !! “

Maroni dovrebbe “ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto…” ; “il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri” ; “…le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano…soprattutto i docenti…non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!” ; “Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
Questi sono alcuni stralci tratti da un’intervista rilasciata dall’On. Cossiga, senatore a vita della Repubblica italiana.
Sono parole rimaste quasi del tutto inascoltate da parte della stampa e dell’ ‘opposizione’ parlamentare. Sono parole tremende, criminali, che dovrebbero portare alle dimissioni dello stesso senatore.
Queste parole hanno un nesso stretto con i fatti avvenuti oggi durante la manifestazione di studenti medi e universitari davanti a Palazzo Madama.
3 studenti di sinistra sono rimasti feriti. Scontri sangue e urla hanno invaso Roma.
Il Blocco Studentesco, gruppo che fa riferimento alla Fiamma Tricolore, sta ormai invadendo e stuprando questo movimento studentesco democratico che da più di un mese sta dando nuova linfa all’opposizione politica e sociale nel nostro Paese.
È dovere di ogni forza democratica respingere con ogni mezzo infiltrazioni nelle contestazioni da parte di fascisti e provocatori di ogni specie. Le violenze fasciste di oggi, le parole di Cossiga, le dichiarazioni di Berlusconi e di alcuni suoi ministri sulla necessità dell’uso delle forze dell’ordine per reprimere il movimento studentesco, sono tutte facce di una stessa medaglia, sono tutti tentativi di soffocare le proteste radicali che giorno dopo giorno si sviluppano e che vedono unite famiglie, insegnanti, studenti medi, universitari, lavoratori della conoscenza, ricercatori e docenti.
P.S.: l’11 novembre il Min. Gelmini sarà a Ferrara, in Rettorato, per parlare delle SSIS.
Stiamo preparando una grande protesta contro un Ministro ottuso, autoritario e criminale, come il Governo del quale fa parte, per la difesa della scuola e dell’università pubblica, perchè siano governate in modo democratico e siano finanziate dallo Stato in modo da eliminare ogni forma di precarietà e da garantire un diritto allo studio autenticamente popolare.
Andrea




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