L’ONDA VI TRAVOLGERA’!!!Rassegna stampa di una grande giornata di lotta.

12 11 2008

L'Onda ferrarese

L

La protesta contro i tagli
per salvare la scuola

Erano colorati e pacifici, hanno cantato, ballato, invitato alla partecipazione i passanti incrociati lungo il percorso, ma più di tutto sono risultati essere vigili, attenti ed informati. Sono stati oltre un migliaio gli studenti che hanno marciato in un corteo di protesta lungo le vie del centro cittadino contro i tagli del governo che vanno a colpire le risorse della scuola pubblica e dell’università. Un lungo serpentone di giovani provenienti dalle diverse facoltà dell’ateneo estense cui si è aggregata una ampia rappresentanza degli studenti medi.

“La Nuova Ferrara”-Ingrid Veneroso -

L’UNIVERSITA’ SCENDE IN PIAZZA

A gridarlo questa mattina i 1500 studenti delle diverse facoltà dell’Università di Ferrara che hanno dato vita alla manifestazione di protesta contro il provvedimento del ministro Tremonti. La manovra per i prossimi tre anni prevede tagli ai fondi destinati all’Università per oltre 500 milioni di euro, la possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato e il blocco delle assunzioni dei precari.

Tanti gli slogan presenti nel corteo, partito alle dieci di questa mattina da piazzale Poledrelli e che, dopo aver attraversato il centro cittadino, si è fermato in piazza Castello. Da “Estense.com”

In 1500 sfilano contro la riforma della scuola

”Siamo tutti coinvolti”

Erano in 1500 ieri mattina a sfilare per viale Cavour al grido di “Siamo tutti coinvolti”. Tutti, proprio tutti. Dalle scuole d’infanzia all’università, passando per alunni, docenti, studenti, genitori, personale tecnico e amministrativo. Tutti quanti, riuniti sotto il Coordinamento Scuole Ferraresi per la difesa della scuola e dell’università pubblica, si sono ritrovati ieri mattina a partire dalle 9.30 in piazzale Poledrelli per sfilare fino in piazza Trento Trieste.In prima fila i rappresentanti dei vari coordinamenti (maestri della scuola elementare, professori di medie inferiori e superiori, universitari di tutte le facoltà, Rua Ferrara, personale Ata, ricercatori precari, Associazione cittadini del mondo, Coordinamento genitori e Genitori per la Difesa della Scuola Pubblica Ferrara) ricordano che “nei prossimi 3 anni i finanziamenti pubblici per la scuola saranno ridotti di 7,8 miliardi di euro e saranno cancellati 131.900 posti di lavoro: 87.400 posti docente e 44.500 posti non docente con conseguente espulsione dei precari di cui attualmente si avvantaggia la scuola. Abbiamo bisogno di una scuola rinnovata non di una scuola ridotta”.Il prossimo appuntamento in agenda per il coordinamento Scuole Ferraresi per la difesa della scuola e dell’università pubblica sarà venerdì 21 novembre, alle 20.30. Nella sala riunioni del Centro Servizi per il Volontariato di viale IV Novembre si terrà un incontro pensato per i genitori degli studenti ma al quale possono partecipare tutti gli interessati. -Da “Telestense.it”-

NOTA MILITANTE: Una giornata davvero memorabile per Ferrara, che da tempo ormai non vedeva una manifestazione di questa portata. La partecipazione è stata grossa, per quanto l’organizzazione generale dell’evento poteva essere più efficiente in termini di intervento politico, a mio parere troppo lasciato al sound sistem e poco concentrato sulle motivazioni politiche. Comunque anche la musica ha fatto la sua parte, gli slogan ci sono stati, e anche quelli più combattivi si sono diffusi lungo il corteo. A parte qualche inutile e sterile contestazione che ha visto coinvolti il gruppo di anarchici che partecipava al corteo ed il servizio d’ordine, a mio parere fin troppo severo nello svolgimento del suo compito. Rifondazione e soprattutto i giovani comunisti, benchè privi di qualsiasi segno di riconoscimento (bandiere e simboli, vietati dai coordinamenti), sono riusciti comunque a farsi sentire e vedere, sia attraverso l’appoggio tecnico dato agli studenti medi (camion), che attraverso qualche slogan vincente scandito poi da tutto il corteo  (es. :Se la riforma è la proposta, questo corteo è la risposta!), oltre che  la vendita di materiale politico (FalceMartello, volantivi Csp), che hanno riscosso un discreto successo, più di trenta giornali venduti che dimostrano la reale voglia di politicità espressa da questo movimento. Inutile dire che su questo punto, sarà necessario portare avanti una battaglia nel Movimento per legittimare la nostra presenza al suo interno. I rappresentanti, i portavoce del Movimento, non sono espressione democratica della maggioranza del Movimento stesso, perchè più spesso si sono autoproclamati tali giusto per il fatto di aver lanciato i vari coordinamenti nelle facoltà. Penso che il messaggio da mandare all’Onda ferrarese sia quello di portare avanti un processo di vera democrazia al suo interno, attraverso elezioni democratiche di delegati, con la possibilità di riconfermarli o destituirli in ogni momento, garantendo così il ricambio e una democratica organizzazione interna che permetta ai coordinamenti di sopravvivere oltre l’onda e il momento attuale. Portiamo avanti questa lotta, nel Movimento, con i coordinamenti universitari, con i coordinamenti degli studenti medi, con i precari e i docenti. I Giovani comunisti  hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida lanciata al governo Berlusconi, e continueranno a sostenere il ritiro dei decreti e le dimissioni dei ministri Gelmini e Tremonti.

PER UN’ISTRUZIONE PUBBLICA, LAICA, GRATUITA, DI MASSA E DI QUALITA’!!!

UNITA’ STUDENTI E LAVORATORI, FERMIAMO IL PAESE, LANCIAMO LO SCIOPERO GENERALE!

Antonio V.