FERRARA, CITTA’ PER UNIVERSITARI?

7 03 2009

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La mensa universitaria di Ferrara è la tra le prime 5 più care d’Italia, per molti studenti l’alloggio è un problema, per altri lo è il lavoro necessario a mantenersi durante gli studi, oppure l’essere un pendolare. È su queste problematiche che i giovani comunisti di Ferrara vogliono sentire la voce degli studenti dell’ateneo estense. A loro nei prossimi giorni distribuiranno un questionario che cercherà di capire la valutazione che gli universitari danno alle misure di agevolazione allo studio offerte dall’ente regionale Er.go, il loro giudizio sulla vivibilità della città e quali sono le condizioni lavorative che si trovano ad affrontare. Le risposte degli studenti verranno poi portate agli enti e alle autorità di riferimento dal giovani comunisti nel tentativo di sollecitare una risposta sulle problematiche più pressanti. Prima fra tutti l’alloggio e la normativa che prevede, per i periodi delle festività natalizie e per il mese di agosto, il pagamento di un supplemento giornaliero di 15 euro qualora lo studente rimanga nel suo alloggio anche in questi periodi. Seconda, l’eliminazione della diversificazione delle tariffe per la mensa universitaria sulla base del reddito, con un costo fisso di 7 euro a pasto, per tutti. Ma i giovani comunisti nelle prossime settimane, scenderanno in campo, assieme al proprio partito, anche sul fronte crisi economica. Verranno organizzati, come già avviene in altre città, dei gruppi di acquisto per far fronte al caro spesa. Rifondazione comunista si impegnerà a trovare una lista di prodotti di prima necessità all’ingrosso e a prezzi sottocosto, prodotti che poi verranno venduti a coloro che si iscriveranno ai gruppi di acquisto. Intanto continua la campagna di sensibilizzazione portata avanti dai militanti del partito sul pendolarismo, i giovani comunisti chiedono più servizi e un abbassamento dei prezzi per i lavoratori in cassa integrazione e mobilità.

da: www.telestense.it


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