Arrivano i mostri, episodio n esimo: il caso Mills.

29 05 2009

Roma, 19 mag. (Adnkronos/Ign)

Rese note le motivazioni con cui il tribunale di Milano ha condannato il legale inglese a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari: ”L’avvocato testimoniò il falso per il premier”. David Mills “ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data, dall’altro ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico”.

E’ questo uno dei passaggi delle motivazioni, circa 400 pagine, della sentenza con la quale il tribunale di Milano ha condannato il legale inglese a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. Dal medesimo procedimento la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata in attesa che la corte costituzionale si pronunci sulla legittimità del lodo Alfano.

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Ecco il teatro dell’assurdo in scena nei migliori palcoscenici della politica italiana. Si scandalizza  il (poco) Onorevole  D’Alema? Lo sbirro Di Pietro… e ovviamente il più scandalizzato… CalenDario, come è chiamato dalla destra Franceschini, a causa della sua onnipresenza mediatica.

Oltre a questo innorridire comune, questo pubblico scempio delle spoglie mortali del Cavaliere, dove porterà il dibattito politico, se ancora di politica si può parlare? Sicuramente il tutto si spegnerà al termine delle ostilità, l’8 di giugno.

Il problema centrale è appunto questo: anche la parentesi, non trascurabile, del caso Mills, verrà archiviata come “le solite cose di Berlusconi”, qualcosa di apparentemente lontano dalla politica, estranea alla degenerazione antropologica del politico italiano medio. 

Anche questo caso di corruzione e l’assoluzione del Cavaliere grazie ad una legge  approvata da camerati e colonnelli (Lodo Alfano), ho paura finirà nel dimenticatoio dei misfatti berlusconiani. Pronti per primi a concedere la grazia saranno proprio coloro che l’hanno sempre fino ad ora graziato, i Democratici di Franceschini appunto. Chissà se l’Italia senza memoria si ricorderà del passato, e del non passato “conflitto d’interessi”?

Quando sia il primo che il secondo governo Di Prodi ne ebbero l’opportunità, non fecero nulla per impedire l’aberrante situazione di conflitto d’interessi che coinvolgeva e coinvolge anche ora la figura di Berlusconi. La palese commistione d’interessi politici ed economici, già qualche anno fa ( esattamente dalla “discesa in campo” del Cavaliere) ha creato un mostro di contraddizioni in termini.

Non fu fatta nessuna legge quando si aveva l’opportunità di farla, perchè, si disse a suo tempo, sembrava un accanimento (parole di Luciano Violante), nei confronti di un uomo politico in quel momento in apparente difficoltà e oramai sconfitto politicamente. 

Fu criminale in quel momento quell’atteggiamento, è criminale ora non parlarne più…e i colpevoli sono sempre gli stessi.  

http://www.youtube.com/watch?v=uDQaYwgbG9Q

Junius





Venerdì 29 maggio concerto al Parco urbano con Fankàz e About Emily per la Lista Comunista PRC-PdCI

27 05 2009

UN PARCO A TUTTO ROCK

logo2009Venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 19.00, si terrà a Ferrara presso il Parco urbano (zona piscine) un aperitivo in musica e il concerto dei Fankàz e degli About Emily a sostegno della lista PRC-PDCI “Irene Bregola Sindaca”.

Per tutta la serata piadine, panini e birra da Tony e July.





Vogliamo la testa del Re.

25 05 2009

imagess25 Maggio 2009

RIFORME, BERLUSCONI USA MODALITA’ GOLPISTE. Questo il commento di Paolo Ferrero segretario di Rifondazione comunista.

Ridurre il potere del Parlamento a favore del presidente del Consiglio e’ il vero obiettivo di Berlusconi quando parla di riforme. La modalita’ scelta dal premier per cambiare le regole e’ una modalita’ fascistoide. Il presidente del Consiglio dei ministri invece di usare i canali istituzionali che ha a disposizione, e cioè un disegno di legge di iniziativa governativa, ricorre al popolo contro il Parlamento e questa e’ una modalita’ da golpista. Ecco perché stiamo raccogliendo le firme con una petizione popolare per chiedere le dimissioni di Berlusconi per indegnità morale.

Il segretario è andato anche oltre, in una successiva intervista, definendo indegno il fatto che l’Italia abbia un corruttore come Presidente del Consiglio. Sorge spontaneo chiedere al compagno segretario  quando l’Italia non è stata governata da corruttori? Lo stesso Berlusconi è “figlio d’arte” di un altro grande corruttore del passato, anche lui arrivato a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio, Bettino Craxi. Il lascito, in termini di tattiche e di esperienze corruttive e illecite, trasmesso da una generazione all’altra, è grandioso ed efficace .E’ proprio nel nuovo corso tracciato da Craxi che Berlusconi si è inserito incarnado in una persona sola le due facce della medaglia, potere politico ed economico. Pìù che una petizione popolare ci vorrebbe uno sciopero generale  di tutto il popolo, di tutto il popolo che del suo Piccolo Padre deve disfarsi al più presto. La neccesità di porre fine all’esperienza  politica di Berlusconi, dovrebbe essere sentito come dovere civico e morale da parte di tutti. Non è solo questo ennesimo caso a provarlo (la corruzione per ottenere falsa testimonianza), ma sono anni e anni di malaffare e antidemocrazia che dorebbero spingere in piazza le genti a chiedere la testa del Re…ancora questo non succede…perchè!

Junius





Aperitivi in musica con Irene Bregola per presentazione programma elettorale PRC-PdCI

20 05 2009

Nelle giornate di oggi, venerdì 22, mercoledì 27 e venerdì 29 maggio, in piazza Trento e Trieste, all´angolo con via San Romano, la lista unitaria del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani organizzeranno gli aperitivi in musica a partire dalle 19.

Nel corso delle serate sarà presente anche la candidata a sindaco Irene Bregola, con la quale la cittadinanza tutta avrà modo di confrontarsi.