l 12 in piazza per la Costituzione e per un scuola laica, pubblica e di qualità

La manifestazione convocata dal Coordinamento Scuola Pubblica di Ferrara è una grande occasione.

Tante volte in piazza ci siamo chiesti dove fossero le cittadine e i cittadini comuni, le persone che non lavorano nella scuola e non la frequentano ma che comprendono bene l’importanza di un’istruzione pubblica, laica e di qualità.

Ci siamo sentiti spesso soli ad esempio quando denunciavamo che autonomia finanziaria, scuole paritarie, modelli aziendali erano meccanismi deleteri che avrebbero portato al massacro del sistema formativo pubblico.

Qualcuno ci accusava allora perché attaccavamo un Governo di centrosinistra. Avevamo ragione. Ma il 12 marzo, a livello nazionale, rischia di essere il sintomo di un’opposizione senza proposte.

Il movimento per l’istruzione pubblica rischia sempre di più di perdersi in una battaglia difensiva. Il nostro compito sembra limitato alla sola reazione. E se prima era la necessità di fermare una legge ora sono le dichiarazioni infelici di Berlusconi a portarci in piazza.

Domani, mentre manifesteremo, anche su questo dovremo interrogarci, guardandoci attorno, leggendo le proposte e le azioni politiche dei partiti che ci staranno a fianco.

Gestione aziendale degli enti formativi, finanziamenti alle scuole ed alle università private, investimenti sulla ricerca, valorizzazione dei docenti. Questi sono i temi su cui, dal 12 marzo, dovremo confrontarci. Per realizzare il progetto di una nuova istruzione possibile. Senza privati e senza manager, senza scuole confessionali e magari con qualche euro in più.

La nostra idea di scuola infatti non accetta un modello dove la possibilità di iscriverti al Liceo Classico passa attraverso una lotteria, la nostra idea di scuola non accetta che vi siano classi sovraffolate, la nostra idea di scuola rifiuta i contributi volontari richiesti alle famiglie come forma di tassazione per tappare le falle dei tagli del Governo. Ma la nostra idea di scuola passa attraverso un modello diverso di società dove a tutte e tutti possa essere garantito di accedere ai più alti livelli d’istruzione a prescindere dal fatto di essere figli di un lavoratore di Mirafiori o di Sergio Marchionne. La nostra idea di scuola rifiuta l’aziendalizzazione ed è il perno del progresso del paese.

Per questo lanciamo un appello a tutti i partiti del centro sinistra, alle forze politiche e sociali, e a tutte e a tutti coloro che hanno a cuore la nostra scuola : lanciare una grande campagna locale a difesa della scuola pubblica statale.

Se non ora quando ?

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura ? L’operazione si fa in tre modi : rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. dare alle scuole private denaro pubblico” - Piero Calamandrei,  Roma 11 febbraio 1950

Stefano Calderoni – Segretario Provinciale PRC/Federazione della Sinistra

Info gcferrara
Siamo l'associazione giovanile del PRC di Ferrara

I commenti sono chiusi.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.