SOLIDARIETA’ AI/ALLE COMPAGN* IN LOTTA AD ATENE!
24 novembre 2011
Ad Atene da Domenica scorsa (20 Novembre) i sindacalisti di GENOP/DEI stanno occupando la sede nazionale dell’azienda DEI (azienda pubblica che si occupa della gestione del servizio elettrico) sostenuti dal partito politico SYNASPISMOS, dai sindacati PAME e OLME e da molti comuni cittadini e cittadine.
Le ragioni dell’occupazione derivano dalla necessità di opporsi ad un provvedimento che impoverirà ulteriormente i cittadini greci e che colpirà quelle fasce di popolazione che già stanno ingiustamente pagando il carissimo prezzo della crisi economica. Il governo greco ha infatti emanato una legge che prevede che, al normale costo della bolletta dell’elettrcità, venga aggiunta una tassa di proprietà. Chi non sarà in grado di pagare questo balzello si vedrà staccata la corrente.
Due giorni fa i compagni e le compagne in protesta erano stati minacciati di sgombero forzato se non avessero messo fine all’occupazione, a seguito del loro rifiuto di smobilitazione questa mattina è intervenuta violentemente la polizia che ha arrestato 15 compagn*.
Nikos Fotopoulos, presidente del sindacato GENOP/DEI, prima di essere anch’egli arrestato ha dichiarato ad una emittente televisiva:
“Noi non abbandoneremo questa lotta. Questa lotta è per tutta la società greca, non si può privare dell’elettricità nessuna casa di povero o disoccupato. L’elettricità è un bene che non può essere utilizzato come leva di ricatto contro la società.
E’ una vergogna minacciare la gente, a cui sono già stati rubati stipendi e pensioni e che già paga tante tasse, di essere privata dell’elettricità se non paga anche questo balzello. I lavoratori del DEI si rifiuteranno di staccare la corrente dalle case della gente, che si assuma il governo che ha emanato questa legge la responsabilità di questo atto.
Noi non possiamo perdere la nostra umanità. Noi non possiamo mettere la gente al buio”.
L’occupazione continuerà e i/le compagn* in lotta chiedono l’immediato rilascio degli arrestati il cui processo è previsto per il 30 Novembre.
Da Ferrara ci sentiamo complici e solidali con i compagni e le compagne in lotta ad Atene. LA CRISI LA PAGHI CHI L’HA CAUSATA!
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