Esiste un allarme omofobia in Italia?

    • Si parla e non si parla, più che altro se ne parla a sproposito, come d’abitudine del giornalismo italiano. E’ l’evento del giorno, ma può benissimo passare, appunto come evento come news, ma poi deve lasciare il posto al meglio, che sia Berlusconi che consegna case ai terremotati, opppure l’ipocrisia vaticana sui morti in Afghanistan.

  • Certo è che di allarme si dovrebbe parlare, a mio modo di vedere. Le ultime aggressioni romane, borgatare si diceva un tempo, conosciute da tempo nella capitale; c’è stata anche Bologna, c’è stata Rimini quest’estate (senza botte però), in Sardegna qualche mese fa. La solita storia, qualche bulletto di strada mena il coetaneo, ma così per scherzo, gli urlano “frocio di merda”, qualche calcio e via a pranzo dalle famiglie. Capita poi che siano un pò più grandi, ad esempio adulti con le teste rasate e vestiti allo stesso modo: na serata diversa, tirano qualche molotov così per fa serata…ahò, ma mica li volevamo ucciddere! Poi capitano i delinquenti, sempre con testa rasata che usano le lame, e le usano sui froci, così…per far serata.


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BIOTESTAMENTO: MALATO SLA, NO AD ALIMENTAZIONE FORZATA

» 2009-04-21 21:40
 
di Marco Maffettone 

ROMA, – Lo sguardo fisso alla telecamera e un filo di voce per ribadire la sua volontà. Paolo Ravasin, 49 anni, da dieci affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), dal letto della clinica in provincia di Treviso dove è ricoverato, ha inviato il suo video-appello al Presidente della repubblica e alla massime cariche di Camera e Senato per dire “no” al disegno di legge sul testamento biologico approvato il 27 marzo scorso a Palazzo Madama e ora al vaglio della Camera dei deputati.

 ”L’Organizzazione mondiale della sanità – dice – ha sancito che l’alimentazione e l’idratazione artificiali sono dei trattamenti sanitari a tutti gli effetti: questa legge è anticostituzionale perché non mi consente di rifiutare tali trattamenti”. Ravasin, nato e cresciuto a Treviso, da quattro anni vive in uno stato di paralisi, nella struttura in cui era ricoverato precedentemente per ben 18 volte la macchina che gli consente di respirare si è staccata, rischiando di farlo morire.

“Tutto questo non mi ha tolto la voglia di lottare – dice oggi – nonostante non mi sia stato ancora dato un comunicatore che mi consenta, usando gli occhi di parlare anche nei giorni in cui non ho voce”. Nel luglio scorso ha registrato un altro video messaggio con il quale rendeva pubblico il suo volere rispetto alle cure. “Al peggiorare della mia condizione, sospendete tutte le cure”, aveva chiesto. Oggi però quella sua volontà gli appare inapplicabile. ” Questa legge – spiega oggi – rende carta straccia le mie direttive anticipate ed in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiale quando non sarò più in grado di farlo”.

Ravasin, che nel video diffuso oggi cita più volte Piergiorgio Welby morto nel dicembre del 2006 per distrofia muscolare dopo una lunga battaglia contro l’accanimento terapeutico, rivendica la sua “libertà di scelta in un “grido che non è di disperazione ma carico di speranza umana e civile” . La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso influisce in modo predominante sui neuroni motori. Nella maggioranza dei casi, la malattia non danneggia la mente, la personalità, l’intelligenza o la memoria del paziente. “Mi viene sottratta – conclude nel video Ravasin – l’unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte, ma Stato e Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio”.

da: www.ansa.it

DIGNITA’ E LIBERTA’ PER ELUANA DIGNITA’ E LIBERTA’ PER TUTTE/I !!

GIOVANI COMUNISTI FERRARA

Eluana ha smesso di soffrire. Sono state interrotte l’alimentazione e l’idratazione al suo corpo martoriato, da 17 anni in stato vegetativo persistente.

Ma su di lei fino ad oggi non si è compiuto solo un accanimento terapeutico ma anche una violenza culturale e politica.

L’atteggiamento del Governo Berlusconi e del Vaticano sono tipici di uno Stato confessionale.

Entrambi sono indifferenti verso il destino di Eluana e verso il dolore del padre: come sciacalli tentano solo di imporre l’egemonia cattolica, reazionaria, illiberale nel nostro Paese, abusando del corpo e della dignità di una donna.

In Italia ancora si nega alle persone la possibilità di decidere autonomamente sul proprio corpo, di autodeterminarsi secondo i propri valori, le proprie scelte, i propri interessi critici. Va quindi al più presto fatta una legge sul testamento biologico, così da dare piena libertà di scelta, e nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, il quale tutela la salute e la dignità della persona.

Il Presidente del Consiglio aveva inoltre dichiarato che Eluana era ancora in grado di “fare figli”. Questa orrenda frase dimostra ancor più perfettamente la mentalità clerico-fascista, tipica di chi crede che il corpo della donna non sia altro che un mero contenitore, un’incubatrice utilizzabile solo per procreare, senza la necessità che ci sia da parte della madre l’amore, il senso di una relazione, la scelta.

Questa vicenda dimostra anche il disprezzo del Presidente del Consiglio verso ogni minima regola democratica. Si scaglia, infatti, contro il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e delle regole democratiche, va contro le decisioni definitive della Corte d’Appello di Milano, della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale e minaccia di distruggere il senso del Parlamento e il ruolo del Presidente della Repubblica, stravolgendo la Costituzione (art.i 77 e 87).


GOVERNO E VATICANO STANNO ATTACCANDO LA LAICITA’

LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE!

DIFENDIAMOLE!

Caso Englaro: sabato 7 febbraio presidi davanti a tutte le Prefetture contro il golpismo clericale di Berlusconi

venerdì 06 febbraio 2009 Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione. Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici. Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano. Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.

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