Vù sit’ malat’ ‘n gap!

21 06 2009

COMUNICATO STAMPA

A seguito della richiesta di sostegno al ballottaggio che è venuta dal candidato del Centro-Sinistra l’ Avv. Tiziano Tagliani, la lista unitaria PRC-PDCI(RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI) ha chiesto un confronto su alcuni temi giudicati essenziali per tale sostegno.

Dopo una discussione congiunta delle due forze Comuniste nella città di Ferrara, in merito, sia alla richiesta di sostegno sia  ai punti programmatici. I due Partiti hanno ritenuto prioritario che la fase attuale richiede una forte risposta e collaborazione tra il Centro- Sinistra e le forze Comuniste per arginare l’avanzata della destra , della Lega e di tutte le altre liste civiche che si sono radunati in un cartello elettorale rinunciando ciascuno  al suo programma partendo dal candidato stesso pur per fare numero .

Esprimiamo a nome del PDCI e PRC della città di Ferrara  la  condivisione dei contenuti del documento sottoscritto tra la nostra rappresentante la Compagna Irene Bregola e il candidato Av. Tiziano Tagliani del quale Vi alleghiamo copia .

Facciamo un appello a tutti e tutte gli elettori e elettrici che hanno sostenuto al primo turno la nostra Lista Unitaria e la nostra candidata  Bregola di recarsi il 21 e il 22 alle urne per votare solo Tiziano Tagliani e Marcella Zappaterra e di non ritirare le altre schede del REFERENDUM .

Claudio  Piva                                                                                   Kiwan Kiwan

Segretario PDCI Ferrara                                                                              Segretario PRC Ferrara

Ferrara, 18/06/2009

——————————————————————————————— Per rigor di coerenza esprimo insistente e ferma contrarietà alla linea espressa dalla segreteria del mio partito e dalla candidata sindaca.

Vù sit’ malat’ ‘n gap!

Junius





Franceschini al mercato di Ferrara si fa ‘garante’ per Zappaterra e Tagliani.

20 06 2009

“I nostri candidati, qui a Ferrara come in tutta Italia, manterranno gli impegni che han preso prima”. Ha scelto il mercato settimanale di piazza Trento Trieste Dario Franceschini, per portare il suo ultimo appoggio alla corsa elettorale di Tiziano Tagliani in Comune e Marcella Zappaterra in Provincia.

Il segretario nazionale del Pd ha poi posto l’accento su un “governo che non governa, in cui sono tutti distratti, quando anche ieri (giovedì, ndr) Confindustria ha detto che un milione di persone rischiano di perdere il proprio posto di lavoro da qui al 2010″. Servono quindi secondo Franceschini “riforme strutturali per affrontare la crisi e misure per affrontare l’emergenza”. E il Pd si impegna “nel rispetto dei ruoli”, a fare la sua parte: “continueremo ad insistere in Parlamento – assicura Franceschini – per dare risposte a tutte quelle persone- siano precari, piccoli imprenditori o persone che hanno uno stipendio o una pensione troppo bassi- che ad aspettare la fine della crisi nel 2010-2011 non ce la possono fare”.

“I cittadini che voteranno ai ballottaggi – ha concluso – sceglieranno le persone alle quali fare governare le loro città e le loro province sceglieranno in base alla loro credibilità e alla loro competenza”.

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Parola di comunistA

Non voterò i Democratici, parola di comunistA.

Non voterò Partito Democratico, perchè: non ho paura dell’uomo “nero”, Dragotto e company, la destra e la sua riscossa nazionale. Non darò il voto a Tagliani perchè ho paura di far salire la destra, non lo voterò perchè…è il male minore. Questa volta no, non baratterò il mio voto, di sinistra, di classe, comunista  marxista, socialista  e rivoluzionario. Non voterò Democratici perchè almeno a Ferrara deve resistere l’ultimo baluardo diessino-democristiano. Non voterò per Il Partito Democratico, non lo voterò perchè, in fondo, è di sinistra.

Il Pd non è un partito di sinistra, è giusto finalmente  liberarsi da questo falso ed ipocrita mito. Basta, il Pd è il partito della borghesia italiana, il secondo partito della borghesia italiana. Il Pd non è di sinistra, il Pd è borghese perchè fa politica borghese ed è borghese. Il partito democratico fa la politica che serve al potere, ai padroni. I dirigenti locali e provinciali del Pd sono stati i maggiori protagonisti delle grandi operazioni di privatizzazione ed esternalizzazione verso i servizi pubblici. Queste operazioni, a Ferrara come in tutta la provincia, sono state dirette dai dirigenti del partito ed indirizzate verso le proprie propaggini cooperative più o meno “rosse ”, usando lo strumento delle consulenze esterne in modo indiscriminato, riducendo il bilancio comunale ad un colabrodo. Il sindaco uscente (Sateriale) è stato il capofila di questo sistema di potere, di questa rete di interessi e di favori. Rifondazione è stata dentro questo ben oliato meccanismo di “potere perfettamente sicuro” per troppo tempo. Sempre, o quasi sempre, il Prc ha dovuto mandare giù bocconi amari, incassando decisioni e provvedimenti ben poco…di sinistra. Ora il discorso sembrava cambiato, c’era la svolta a sinistra, il bel vaffa al Pd e a tutto il carrozzone borghese e riformista. C’era la svolta a sinistra…ora non più, ora a Ferrara non più. Si ritorna verso la grande mamma, verso il porto sicuro, verso il matrimonio con la mantide religiosa…

 A Ferrara Il Partito ha ceduto alle lusinghe del Pd, accontentandosi delle solite promesse, speranze e buoni auspici per la futura legislazione, e tutto deciso gli ultimi tre giorni prima del ballottaggio. Proprio così doveva andare, evidentemente solo così poteva andare. Il gruppo dirigente di Rifondazione di Ferrara testimonia tutta l’insicurezza politica, programmatica e di idee che il Partito ha, a Roma come qui da noi. La trappola delle dinamiche di maggioranza è lì pronta ad aspettarci, così come il nostro piatto di bocconi amari, proprio come l’ultima volta.

Antonio Vergoni





Raggiunta l’intesa tra Tagliani e Bregola; la lista Prc-Pdci sosterrà il candidato del Pd al ballottaggio

18 06 2009

La lista Prc-Pdci sosterrà Tiziano Tagliani al ballottaggio. Dopo gli incontri dei rispettivi direttivi comunali di Rifondazione e Comunisti italiani, il documento di richiesta formale di sostegno fatto dal candidato del Pd ha subito alcune modifiche concordate tra le parti e in tarda mattinata si è raggiunta l’intesa.

Il teso dell’accordo sottoscritto da Tagliani e Irene Bregola prevede la declinazione dei proventi delle dismissioni patrimoni in favore della riduzione del debito, un’azione congiunta nei confronti della Regione affinché vengano rivisti i criteri di partecipazione delle famiglie alle rette degli anziani indigenti; accoglimento delle istanze già votate dal consiglio comunale di Ferrara sull’acqua quale diritto e bene pubblico; l’apertura, a prescindere dalla soluzione del problema di via del Salice, di un nuovo nido nel corso della legislatura.

“Il ritrovato clima di collaborazione – scrivono Bregola e Tagliani in una nota congiunta – è stato valutato con soddisfazione da entrambi i candidati, i quali auspicano l’avvio di una legislatura con spirito di collaborazione”.





Diario di guerriglia: giorno n esimo.

9 06 2009

Bene, anche questi risultati sono arrivati, e i giochi si son fatti. Come comunisti siamo nella situazione oramai per noi consueta di extra-istituzionalismo…precisamente compiutosi con il freddo commiato dall’Europa. Con le Amministrative a Ferrara il partito ha retto l’urto, contando sull’appoggio dei Comunisti italiani, riuscendo così a strappare l’agoniato 4%.

Sulla scena politica locale, in queste due settimane prima del ballottaggio, saran tutti pronti ad esibirsi in piroette elettorali, mortaretti propagandistici e previsioni di futuri , con l’unico scopo di conquistare gli ultimi imperdonabili indecisi.

Tagliani potrebbe chiedere a Tavolazzi (lista civica grillina), come  a Barbieri (lista civica ), come a Savini ( lista civica ) o come alla Bregola ( Prc-Pdci). Ci si potrebbe spingere fino a Modica dell’Udc. Si commenta da sè la situazione da paranoia elettorale che i cittadini dovranno affrontare nel prossimo periodo. Non che ci sia  un reale timore di sconfitta del Pd locale, anche se una certa preoccupazione permane. Preoccupa soprattutto il possibile effetto onda- lunga del voto sui ferraresi, rispetto soprattutto alle vittorie in Veneto del Pdl e della Lega. A Ferrara la Lega ha preso il 6 e mezzo, un risultato fino a qualche anno fa inimmaginabile. 

Nei partiti, soprattutto quelli comunisti, la discussione rispetto all’appoggio o meno al Pd e a Tagliani, sarà sicuramente intensa e dai toni molto esasperanti. Non lo auspico certo, ma conoscendo le anime (riformiste?) dei dirigenti dei due partiti comunisti ferraresi, penso che un rischio di sbandare, verso destra, incomberà presto sulle teste dei militanti.

Personalmente sono contrario a sostenere il Pd a questo ballottaggio, e penso inoltre sia necessario mantenere le posizioni di indipendenza rispetto ad esso, raggiunte fino ad ora . L’opposizione, anche al Partito Democratico, così come alle destre, sarà l’unica prospettiva possibile per poter uscire integri da questa crisi, economica e politica.

A Ferrara il lavoro è diventato un problema reale. La cassa integrazione, le chiusure, i licenziamenti, in provincia come in città, hanno bisogno di risposte politiche di classe, dalla parte di chi non ha scelta, di chi questa crisi sta continuando a pagarla.

Solo la coerenza politica potrà farci guadagnare quel rispetto e quella fiducia che ora mancano. Se rinunciamo a questo cammino d’indipendenza, di autonomia di classe e di idee,  saremo visti come tutti gli altri, opportunisti e poltronai.

Junius