Sulla “Federazione della Sinistra d’alternativa”…si chiama cosi!

5 10 2009

Ero alla Festa di Liberazione di Portomaggiore ieri, e ho avuto modo di partecipare ad un dibattito sulla futura “ Federazione della sinistra d’alternativa”,  soggetto pluralista che accoglierebbe il Prc, il Pdci e Socialismo 2000 .  Nel dibattito di ieri sera, organizzato come un’attivo degli iscritti, erano invitati come relatori i rispettivi responsabili organizzativi dei due partiti comunisti, Grassi (Prc) e Licardo (Pdci).

Il tema dell’incontro, l’organizzazione del futuro soggetto unitario, è forse  l’argomento che meno è stato trattato dai due invitati.  Entrambe hanno ben pensato di propinare al pubblico accorso la solita litania: parlando soprattutto degli “altri”  partiti, prendendosela col rinnegato Vendola, con la vecchia gestione bertinottiana del partito, condendo il tutto con un’ analisi della situazione politica attuale, decisamente areosa e totalmente scontata.

Per la creazione della “Federazione”  è stata già decisa una data, in novembre di quest’anno, per poter poi presentarsi all’appuntamento delle elezioni regionali uniti sotto un unico simbolo (lo stesso delle ultime europee).  Non si è parlato della linea politica che avrà questo nuovo soggetto, e per di più, vi è stato pure un certo motto di sbigottimento davanti ad una domanda posta da un compagno su questo punto.  Sulle alleanze future che il nuovo soggetto prenderà in considerazione nel suo cammino politico, si è preferito glissare con un improbabile “ragioneremo sui contenuti e non ci svenderemo”.  Questo tipo di risposta è la stessa che gli stessi dirigenti di partito davano quando in preparazione c’era l’Arcobaleno. In tutto e per tutto, il percorso fin qui svolto per la creazione del nuovo soggetto ha il puzzo di roba vecchia. Non c’è una base politica programmatica comune, anzi non c’è nenanche l’intenzione di crearla questa base, preferendo rimanere il più possibile vaghi anche rispetto a questioni, come l’alleanza col Partito Democratico, che secondo la base del partito (almeno per quanto riguarda Rifondazione), come secondo i partiti della Sinistra italiana, non avrebbero  bisogno di ulteriori approfondimenti. Non si possono fare alleanze coi partiti della borghesia italiana (Pd, Udc, Italia dei Valori), e questo perchè non fanno gli interessi della classe lavoratrice e dei giovani, dei pensionati di tutti quegli italiani che non fanno parte del sitema di privilegi, garanzie, immunità e ricchezza del sistema capitalista italiano. 

Durante l’incontro di ieri sera, una delle argomentazioni maggiormente riproposte, soprattutto dal compagno dirigente  Grassi, è stata la necessità di entrare nei luoghi di lavoro, nei luoghi del conflitto sociale, partecipare ai movimenti di protesta… e tutto senza avere una benchè minima idea su quello che poi si dovrà dire, una volta entrati in contatto con questi ambienti. Non che i comunisti non sappiano come comportarsi in certe situazioni, ma il fatto è che nessuno dei compagni dirigenti si è ancora ”spinto” fino a delineare nemmeno un abbozzo di linea politica, ma anzi cercando di rimanere in astratto il più possibile sui contenuti politici  del prossimo periodo di lotta .

L’idea che mi rimane da ieri è proprio il vuoto politico dei dirigenti che ho incontrato . Cercano ancora di rimanere a galla nel pantano politico italiano ad ogni costo.  L’unica  prospettiva che questi dirigenti hanno è quella di rilanciare se stessi e non una vera politica d’opposizione con un vero partito d’opposizione comunista a Berlusconi e alla borghesia italiana. Per quanto ancora ci toccherà assistere alle passerelle dei burocrati da Roma, che si spingono fino a luoghi come Portomaggiore, solo per riempirsi la bocca di frasi retoriche e motivetti già ascoltati fino alla nausea?!

Junius





Festa comunista (Rifondazione-Comunisti italiani) a Portomaggiore (FE) dal 25 settembre al 05 ottobre

26 09 2009

SU LA TESTA, SI FA FESTA!

Dal 25 al 27 settembre e dal 29 settembre al 5 ottobre si terrà a Portomaggiore (FE), in piazza Repubblica, la Festa  provinciale unitaria organizzata da Prc e Pdci.

Tutte le sere dalle 19 gastronomia e bar ristoro

Leggi il seguito di questo post »





LAVORO DIGNITA’ FUTURO: iniziativa di Rifondazione Comunista di Ferrara – 28 settembre

4 09 2009

Il prossimo 28 settembre è prevista la tappa ferrarese di “Governoincontra”, kermesse economico-politico fra Governo e soggetti istituzionali ed economici locali, fortemente voluta dal ministro Rotondi.
Mentre l’Italia – dal Sud al Nord – è attraversata da lotte che coinvolgono lavoratori e lavoratrici, precari e precarie, di tutti i settori – dalla scuola alle industrie metalmeccaniche -, il Governo non trova di meglio che una operazione demagogica e propagandistica: incontri territoriali con le amministrazioni locali da cui dovrebbero scaturire gli investimenti dei prossimi mesi ma da cui ci aspettiamo solo fumoso ottimismo berlusconiano.

Pensiamo che gli investimenti sul territorio, dall’economia alla cultura, non possano essere decisi nelle stanze chiuse.

Crediamo sia necessario un coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine, di tutti/e coloro che vivono il territorio.
Questo coinvolgimento non c’è.

Per questo è necessario un contro-vertice, fra movimenti, associazioni, sindacati, partiti e singoli che non vogliano delegare e che evidenzi l’incapacità del Governo di affrontare una crisi che è ben lungi dal risolversi.

Gli investimenti per garantire il lavoro, la cultura per tutti e tutte, una scuola, un’università, e una formazione professionale di qualità e pubbliche, non sono una spesa ma una risorsa.

Vogliamo contrastare la deriva xenofoba e securitaria di questo governo, ponendoci come obiettivo l’integrazione e la contaminazione fra le diverse culture.
Vogliamo servizi pubblici e di qualità per tutti e tutte e riteniamo indispensabile batterci per la tutela dei beni pubblici inalienabili come ad esempio l’acqua.

Chiediamo dignità per tutti e per tutte. Solo così c’è futuro.

Partito della Rifondazione Comunista Ferrara





Contro il G8

4 07 2009

g8_2009

Il Partito della Rifondazione Comunista parteciperà a tutte le mobilitazioni di contestazione al summit del G8,

sia quelle diffuse sul territorio nazionale come la manifestazione del 4 Luglio a Vicenza contro la base Dal Molin,

sia il Forum organizzato da diverse forze e movimenti il 7 Luglio a L’Aquila,

sia la manifestazione nazionale prevista per il 10 Luglio nel capoluogo abruzzese