BIOTESTAMENTO: MALATO SLA, NO AD ALIMENTAZIONE FORZATA

22 04 2009
» 2009-04-21 21:40
 
di Marco Maffettone 

ROMA, – Lo sguardo fisso alla telecamera e un filo di voce per ribadire la sua volontà. Paolo Ravasin, 49 anni, da dieci affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), dal letto della clinica in provincia di Treviso dove è ricoverato, ha inviato il suo video-appello al Presidente della repubblica e alla massime cariche di Camera e Senato per dire “no” al disegno di legge sul testamento biologico approvato il 27 marzo scorso a Palazzo Madama e ora al vaglio della Camera dei deputati.

 ”L’Organizzazione mondiale della sanità – dice – ha sancito che l’alimentazione e l’idratazione artificiali sono dei trattamenti sanitari a tutti gli effetti: questa legge è anticostituzionale perché non mi consente di rifiutare tali trattamenti”. Ravasin, nato e cresciuto a Treviso, da quattro anni vive in uno stato di paralisi, nella struttura in cui era ricoverato precedentemente per ben 18 volte la macchina che gli consente di respirare si è staccata, rischiando di farlo morire.

“Tutto questo non mi ha tolto la voglia di lottare – dice oggi – nonostante non mi sia stato ancora dato un comunicatore che mi consenta, usando gli occhi di parlare anche nei giorni in cui non ho voce”. Nel luglio scorso ha registrato un altro video messaggio con il quale rendeva pubblico il suo volere rispetto alle cure. “Al peggiorare della mia condizione, sospendete tutte le cure”, aveva chiesto. Oggi però quella sua volontà gli appare inapplicabile. ” Questa legge – spiega oggi – rende carta straccia le mie direttive anticipate ed in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiale quando non sarò più in grado di farlo”.

Ravasin, che nel video diffuso oggi cita più volte Piergiorgio Welby morto nel dicembre del 2006 per distrofia muscolare dopo una lunga battaglia contro l’accanimento terapeutico, rivendica la sua “libertà di scelta in un “grido che non è di disperazione ma carico di speranza umana e civile” . La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso influisce in modo predominante sui neuroni motori. Nella maggioranza dei casi, la malattia non danneggia la mente, la personalità, l’intelligenza o la memoria del paziente. “Mi viene sottratta – conclude nel video Ravasin – l’unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte, ma Stato e Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio”.

da: www.ansa.it





Il ballo del mattone : episodio primo

7 04 2009

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Là dove c’era l’erba

Lido di Pomposa 2009

Sono passati alcuni mesi dalla fine dell’estate , ma non solo le mareggiate autunnali hanno sconvolto una volta di più il paesaggio di questo lido. Come per incanto, nuove colate di cemento e nuovi boschi di mattoni hanno cancellato per sempre una gran parte dei prati e degli spazi verdi che affiancavano prima la spiaggia.

 In Emilia Romagna, secondo calcoli prodotti dagli uffici regionali, dal 1980 ad oggi c’è stato un incremento delle costruzioni del cento per cento. Il patrimonio edilizio è praticamente raddoppiato, scippando continuamente spazio al fragile ecosistema di boschi e dune fossili.

Nella zona romagnola del Delta la pressione dell’edilizia sta diventando insopportabile : “Questa imponente mole di costruzioni  rende impermeabile una superficie enorme di terreno, che impedisce il normale assorbimento dell’acqua”, denuncia Lucilla Previati, direttrice del Parco romagnolo, “ quando piove molto, infatti, l’acqua si accumula in una rete di scolante insufficiente, la stessa di trent’anni fa, e il trabocco è inevitabile, basta un acquazzone e gran parte dei lidi finisce allagata”.

 Continue sono, fra Comacchio e Goro, le richieste di aumentare gli allevamenti di vongole, una grande fonte di ricchezza, ma anche di pericolo per la morfologia dei fondali, oltre che per la nidificazione di molte specie di uccelli. Recentemente, ad esempio, un privato ha acquistato una delle aree più pregiate, la magnifica valle Bertuzzi, e ha pensato di circondarla di una barriera di alberi che la rendono quasi invisibile.

Questa continua aggressione edilizia che ha la forma di villette allineate a pettine, tutte uguali, con la scala, il ballatoio e la porta finestra. Sono le palazzine di vacanza del Lido degli Estensi, del Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa e di Porto Garibaldi, chiuse undici mesi l’anno durante i quali compongono uno spettrale insediamento (è il piano regolatore di Comacchio che autorizza questa espansione).

 Per quanto riguarda ad esempio il Lido di Pomposa, tutto ebbe inizio con le prime “magnificenze architettoniche” a ridosso del litorale, grandi palazzoni bianchi e blù che sono oggi sfortunatamente il segno di riconoscimento dal mare di questo lido.

Da trent’anni a ricoprire la scena immobiliare è il mecenate ferrarese Gianfranco Tomasi, il Bill Gates del mattone, il Rockfeller dei sette lidi, tra i primi e i più “longevi” imprenditori del territorio. Grazie a precisi accordi con l’amministrazione locale (vendita di estesi lotti di terra di grande interesse naturalistico; rifacimento dell’ intero piano regolatore edilizio ad uso e consumo delle “nuove esigenze del territorio”), il gruppo del facoltoso investitore è riuscito a ricoprire l’intera zona delle sue prodezze architettoniche, che per aspetto e struttura risultano completamente incompatibili con un ambiente naturale così prezioso.

 È il caso a questo punto di fare un tentativo per individuare le responsabilità che hanno portato la situazione a questo punto di limite. Certamente, ad essere chiamata in causa, è l’intera amministrazione locale, politici e assessori di Comacchio e dei suoi Lidi. La palese commistione di interessi e di accordi economici tra le due parti in causa, attraverso la continua erogazione di concessioni edilizie, è riuscita a garantire la prosecuzione di questo legame per anni e anni. L’afflusso di ricchezza nelle casse dei comuni interessati, attraverso il pagamento delle tasse sui terreni occupati dalle costruzioni, ha permesso la presenza di decine e decine di case sfitte, che non trovano l’occupazione stagionale promessa.

 Come possiamo scambiare un paesaggio così speciale, con le valli e tutta la sua unicità, in cambio di una nuova era di turismo fagocitante consumo d’estate e una groviglio di vuote e aride case d’inverno, tutte uguali una all’altra, che affollano deserte quegli spazi che prima erano liberi e aperti a tutti. È da troppo tempo che questa situazione va avanti, ed è giunto il momento di fermarsi a riflettere. La lotta per la salvaguardia del nostro territorio è cosa che deve riguardare tutti noi, a qualsiasi livello e grado. Politicamente deve essere priorità, e socialmente un valore.

Nei migliori ristoranti del Lido: Il menù del mattone

 

Primo piatto

Residence esclusivo direttamente sul mare e con spiaggia privata, bellissima villa angolare con giardino privato disposta su 2 livelli, ampia metratura.

                                                                  

Secondo piatto
Vicinissime al mare ed alle dune naturali marittime, bellissime ville residenziali dotate di ogni confort realizzate con materiali di primissima qualità Le tipologie sono molteplici ed ancora personalizzabili. Ogni villa è completamente autonoma con giardino e posto auto di proprietà esclusiva.
                                                     

Dessert

Ville a 50/100 m dal mare di nuova costruzione , ville indipendenti pronta consegna,varie tipologie e metrature,soluzioni al piano terra anche angolari e soluzioni in verticale. Ampi porticati e terrazzi coperti dotati di barbecue,giardini privati con posto auto interno, predisposizione agli impianti di riscaldamento e di condizionamento.
Rifiniture di ottima qualità

                                                                                                                         Antonio Vergoni